XML: ingl. lett., eXtensible Markup Language, linguaggio a marcatura estensibile. Si sostiene che XML sia l'evoluzione di HTML (HyperText Markup Language). Entrambi derivano da un linguaggio comune, SGML (Standard Generalized Markup Language). Quest'ultimo è troppo grande e complesso per avere qualche applicazione pratica, quindi è stato estrapolato HTML. HTML per conto suo era troppo semplice e poco versatile, e non soddisfaceva le esigenze crescenti che Internet richiedeva, quindi sono nate successive versioni di quest'ultimo: HTML 2.0, 3.0, 4.0. XML invece è un metalinguaggio che permette di creare linguaggi: permette la definizione di set personalizzati di tag. HTML ha dei tag con significato standard (<B> per il grassetto etc.) mentre i tag di XML non hanno un significato standard. Ogni definizione di questi tag viene chiamata applicazione. Esistono già applicazioni di XML in diversi campi, ad esempio XML permette di creare dei tag per identificare elementi e sottoelementi di una qualsiasi struttura (testo o record di dati che sia):
<LIBRO>
   <AUTORE>Giovanni Boccaccio</AUTORE>
   <TITOLO>Decameron</TITOLO>
   <DESCRIZIONE>
      10 persone in fuga dalla peste raccontano per 10 giorni
      una novella ciascuno
   </DESCRIZIONE>
   <PREZZO>A3 25.000</PREZZO>
</LIBRO>
Gli elementi strutturali vengono definiti in un file esterno chiamato DTD (Document Type Definition). XML è solo struttura, non ha strumenti per indicare come quest'ultimo venga rappresentato a video, cioè non ha strumenti analoghi a HTML per formattare(2) un testo (grassetto, italico, etc.). Questo compito è demandato ai stylesheet (fogli di stile). I linguaggi candidati a rappresentare le informazioni strutturate, per mezzo di XML, sono i seguenti: Tutti questi linguaggi hanno meccanismi per individuare un elemento della struttura e rappresentarlo come si conviene. Tali meccanismi non solo possono trasformare XML in HTML, ma ad esempio, se prima per vedere un filmato con un browser bisognava avere il plug-in adeguato (esistono problemi di portabilità e di standard), o per vedere un testo matematico ricco di formule bisognava avere qualche strumento esterno al browser, più avanti basterà avere lo stylesheet adatto, e questo sarà scaricato automaticamente assieme a XML.
Inoltre con i motori di ricerca attuali non si può scegliere tra vari significati di una stessa parola, ovvero non si possono distinguere per esempio libri che parlano di "rose" da case editrici che hanno "rose" come parte del proprio nome. Nel futuro questo sarà possibile. XML può essere usato anche come lingua franca tra le basi di dati via web. Cfr. XSLT, Syndicate.

[rev.: 10-03]



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