Open Source: ingl., sorgente aperto. Termine coniato nel 1998 per eliminare l'ambiguità al significato di free software (free in inglese significa sia libero che gratuito). Con Open Source si indicano i programmi il cui codice sorgente è pubblico e disponibile per l'uso e la modifica: in altre parole libero, a differenza dei programmi gratuiti che vengono distribuiti senza costi ma senza poter apportare modifiche.
Il codice Open Source viene tipicamente creato tramite collaborazione di programmatori, i quali apportano man mano miglioramenti al codice sorgente originario e diffondono il risultato a beneficio della comunità.
Esempi classici di programmi Open Source sono: GNU, Linux, PHP, MySQL, Apache, Mozilla. cfr. copyleft.
[di Nicola Veleda]

Per poter essere definito come Open Source, il software deve essere distribuito sotto una delle licenze approvate dalla Open Source Initiative. La lista di licenze approvate è disponibile sul sito http://www.opensource.org/. Le più diffuse licenze Open Source sono la GNU General Public License (GPL) e la licenza BSD (altrimenti detta licenza MIT).
[di Domenico Carbotta]

[rev.: 02-05]



Termini mancanti / suggerimenti?

www.dizionarioinformatico.com – © 1994-2010 dr. Francesco Longo
dizSearch v.1.05 – © 1998-2010 Nicola Veleda, p.i.