Schema di memoria cache Cache: si distinguono cache di primo livello e di secondo livello.
Cache di primo livello: indicata anche con L1, è interna alla CPU (es: 256 KB).
Cache di secondo livello: indicata anche con L2, da 64, 128, 256, 512 KB, 1 MB è collocata esternamente al processore (immagine a lato).
La cache è la memoria speciale della CPU (microprocessore) e a differenza della memoria centrale (RAM) è più ridotta, in termini di capacità di memorizzazione, ma più veloce. Funziona come un buffer e contiene la copia delle istruzioni e dei dati che vengono maggiormente utilizzati dalla CPU. L'ALU ad esempio, per compiere correttamente il proprio lavoro ha spesso necessità di dover riprendere qualche dato elaborato poco prima e messo momentaneamente da parte, p.e. il riporto dell'addizione. Se dovesse memorizzarlo nella RAM (unità separata dal microprocessore) ci sarebbe un continuo trasferimento di dati e un notevole dispendio di tempo, ciò non accade se la memorizzazione avviene nella cache (L1) ove la velocità è di pochi ns. Sui Pentium Pro la cache di II livello (256 o 512 Kb) sta all'interno del processore. La figura ci mostra come trovare la velocità di un tipo di cache (L2) situata sulla scheda madre.
La prima cache (a diodi) nella storia dei calcolatori è stata descritta in un articolo di Wilkes nel 1965, e realizzata all'università di Cambridge da Scarrott. Questa speciale memoria, allora, veniva chiamata slave perché serviva la memoria a nuclei di ferrite. Solo con la presentazione del primo calcolatore commerciale dotato di questa speciale memoria, IBM 360/85, il termine slave viene sostituito con il termine cache.

2) Memoria speciale per browser o server proxy, in cui vengono registrati localmente su disco fisso (Hard Disk) i file scaricati da una rete. Cfr. Proxy.

[rev.: 09-03]



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